La leggenda del Ponte di Zan, Vobbia

Nei pressi del Castello della Pietra si trova il Ponte di Zan, la leggenda narra che fu costruito dal diavolo in cambio dell’anima della prima persona che lo avrebbe attraversato. Zan, probabilmente un abitante Vobbia, fece rotolare una forma di formaggio facendola inseguire dal proprio cane, che quindi perse la sua anima. Zan acquistò fama e ricchezza grazie a questa azione e seppellì nei pressi del ponte un tesoro. Il Diavolo lanciò una maledizione nei confronti di tutti coloro che avrebbero cercato ci disseppellire il tesoro. Dopo molti tentativi, il parroco di Vobbia benedì il ponte e il tesoro fu recuperato.

La leggenda probabilmente ha un fondamento nel nome di Zan, che nel dialetto genovese indica l’abbreviazione di Giovanni, poiché il ponte fu realizzato da Giovanni Malaspina, signore del castello della pietra durante il XIII secolo.