Pentema è un borgo come molti altri disseminati lungo tutto il nostro appennino, unito da una storia e un destino comune: secoli e secoli di vita agricola, tanto difficile quanto genuina, e il successivo spopolamento delle campagne e l’abbandono dei campi. La storia di Pentema però, grazie alla determinazione dei sui abitanti, è cambiata: dal 1994 viene allestito il presepe a grandezza naturale, che fa rivivere la vita di fine Ottocento.
La storia
Pentema è una frazione del comune di Torriglia a 827 m. s.l.m. nel cuore della Val Pentemina. Le prime notizie documentate del paese risalgono al 1453. Il paese raggiunse dimensioni considerevoli, tanto da essere presente una scuola e diverse osterie. La sua posizione isolata e lo sviluppo delle città hanno favorito lo spopolamento ma allo stesso tempo protetto il borgo dalla modernità. Dal 1994 il paese tra dicembre e gennaio ospita un presepe a grandezza naturale rievocando gli antichi mestieri e le tradizioni di inizio Novecento con manichini curati minuziosamente per rispecchiare la vita tra l’Ottocento e il Novecento. Nel paese sorge anche il Museo permanente della civiltà contadina dove, grazie al contributo della Fondazione Carige, sono stati ricreati nei minimi particolari gli ambienti e le camere di un antica casa contadina.
Pentema e la Val Pentemina
Negli ultimi anni sono state aperte strutture ricettive per coloro che sono alla ricerca del contatto con la natura e la tranquillità; il borgo è entrato a far parte del Parco dell’Antola e della Comunità montana delle Alte Valli Trebbia e Bisagno. Ogni anno migliaia di persone nel periodo invernale visitano il presepe, che è diventato famoso in tutta la Liguria.