Lontano dalla confusione, uno degli itinerari più spettacolari del Parco, tra antiche tradizioni, la propensione all’agricoltura e la natura, il lato più autentico delle Cinque Terre racchiuso tra mari e monti. Come scoprire Manarola e Corniglia in modo diverso, lentamente, sulle vie degli dei contadini, tra piccoli vigneti e terrazzamenti.
Mappa

Note Tecniche
- Durata: 3 ore
- Dislivello: 400 metri
- Difficoltà: E (escursionistica)
Descrizione
Partiamo inizialmente da Manarola, antico borgo di pescatori, considerato da molti come il più bello, qui usciti dal tunnel che collega la stazione ferroviaria al paese si svolta a destra imboccando in salita Via Discovolo.
Oltrepassato un tornante, ci teniamo sulla sinistra dalla quale si diparte un piccolo sentiero con le indicazioni per Volastra. Dopo alcuni metri di salita la vista può cogliere uno scorcio diverso di Manarola, forse nuovo.

Superiamo rapidamente la zona dove viene allestito il presepe di Manarola e veniamo accerchiati da irti terrazzamenti di orti e pregiati vigneti di Schiacchetrà. In circa 50 minuti si superano più di 300 metri di dislivello, necessari per raggiungere Volastra, piccolo borgo forse di origine etrusca, e il Santuario di Nostra Signora della Salute, risalente al XII Secolo.

Il fascino antico di Volastra è indubbio. In poco tempo percorriamo il centro del paese, oltre il quale riprende il percorso immersi nella natura. Voltandosi Manarola, lasciata alle spalle, distante, permette di cogliere la vastità del mare da molti dei ’’balconi’’ naturali che permettono la vista.

Spesso capita di imbattersi in viticoltori. Infatti tra la Valle dei Pozzi e della Costa da Posa è stata valorizzata l’antichissima viticoltura del celebre Sciacchetrà.
Successivamente, attraversando stretti sentieri, davanti a noi si apre la vista su Corniglia, arroccata su un promontorio a 90 metri sul livello del mare.

Costeggiando la pittoresca Strada dei Santuari, in costante discesa ci abbassiamo rapidamente di quota, intersecando (ma ignorando) il sentiero che permette di raggiungere Case Pianca fino a raggiungere l’abitato di Corniglia.
Successivamente, superando la Chiesa di San Pietro e poi, con una piccola deviazione, ci dirigiamo fino alla terrazza panoramica di Santa Maria, a picco sul mare.

Nel caso in cui non amiate la confusione Corniglia sarà, tra le Cinque Terre, quella che apprezzerete maggiormente: la sua posizione dominante e la non facile accessibilità infatti la hanno parzialmente preservata dal turismo di massa.
Infine raggiungiamo la stazione ferroviaria di Corniglia mediante la celebre scalinata Lardarina, con quasi 400 scalini e 33 rampe.
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Meteo
Periodo consigliato: primavera
Accesso
Da Manarola: in treno stazione FS ”Manarola”